PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA

 

Ogni bambino chiede poche accortezze:

Aiutami a fare da me,

Aiutami a pensare da me,

Aiutami a pensare con te.

                                  Maria Montessori

LA CASA DEI BAMBINI ANGHINGO’

La Casa dei Bambini Anghingò, riconosciuta dall’Opera Nazionale Montessori, è una nuova realtà educativa aperta per rispondere all’esigenza di offrire un percorso di continuità con l’asilo nido, presente sul territorio da ben 17 anni. Il 2018 è l’anno in cui il progetto 0-6 si concretizza grazie al lavoro di un gruppo di giovani donne che credono fortemente nell’importanza di garantire ai bambini un percorso che gli permetta di vivere, all’interno dello stesso ambiente, i primi sei anni formativi avendo come comune base di riferimento comune i solidi principi del metodo Montessori: autonomia, indipendenza e libera scelta.

IL PROGETTO EDUCATIVO

L’obiettivo che ci siamo poste è quello di rendere il bambino protagonista del proprio sviluppo, offrendo il percorso di crescita più adatto alla sua individualità. Cardine del progetto educativo è il metodo Montessori, che si distingue da altre pratiche educative per una serie di principi: un ambiente a misura del bambino, l’utilizzo dei materiali scientifici di sviluppo, la libera scelta di un lavoro eseguito in modo indipendente e responsabile, il rispetto dei ritmi e dei tempi di ciascuno.

Questi principi sono realizzabili grazie alla presenza di un educatore che guida senza imporre, che si prende cura costante dei materiali e dell’ambiente, che osserva individualmente il lavoro dei bambini, che ripone particolare attenzione alle modalità di relazione e sa dare importanza ai piccoli gesti che rispondono ai bisogni del bambino, consentendo di portare alla luce le sue capacità e aiutandolo a comprendere l’importanza del rispetto delle regole del buon vivere insieme agli altri. Il clima di collaborazione positiva tra adulto e bambino, l’assenza di giudizi e confronti, l’errore visto come mezzo di crescita sono ulteriori peculiarità del metodo Montessori che aiuta ogni singolo bambino ad avvicinarsi all’apprendimento con piacere e soddisfazione. La scuola, o per meglio dire la Casa dei Bambini, diventa così un luogo di continua scoperta di sé stessi, degli altri e del mondo che ci circonda, dove ogni gesto è pensato con amore e ogni azione ha uno scopo profondo.

È importante, come osserva la Montessori nel suo primo testo pedagogico, che “il bambino si eserciti ad osservare, che gli sia permesso di fare confronti fra gli oggetti, formare giudizi, ragionare e decidere; ed è nell’indefinita ripetizione di questo esercizio di attenzione e di intelligenza che si compie il vero sviluppo”.

PROSPETTIVE CULTURALI E PEDAGOGICHE DI RIFERIMENTO

“Aiutami a fare da solo” è il motto che più esprime gli elementi ispiratori della pedagogia montessoriana, quello dell’acquisizione dell’autonomia che conduce progressivamente all’indipendenza ed alla conquista della libertà. Nella Casa dei Bambini gli elementi fondamentali che devono essere presenti per rendere realizzabile il lavoro autonomo del bambino sono:

  • l’ambiente strutturato
  • l’insegnante
  • il materiale di sviluppo.

“Bisogna dunque che l’ambiente contenga i mezzi per l’autoeducazione; questi mezzi non possono essere presi a caso, essi rappresentano il risultato di uno studio sperimentale”: così suggerisce la Montessori. Nell’ambiente “ogni cosa ha un suo posto e c’è un posto per ogni cosa”; questo è necessario per garantire a tutti la possibilità di avere dei riferimenti all’interno della classe.

Il compito dell’insegnante è quello dell’educazione indiretta e lo compie preparando l’ambiente nel rispetto della libertà di movimento, dei tempi e dei ritmi di apprendimento dei bambini, affinché ciascuno di essi possa applicarsi al suo importante lavoro, salvaguardando e potenziando la propria originalità e la propria identità individuale. La libertà offerta a ciascun bambino di scegliere il materiale e di usarlo per quanto tempo lo desideri, permette all’insegnante di guidarlo ed orientarlo per consentir un apprendimento completo e uno sviluppo armonico.

Il bambino è in tal modo attivo: è lui che usa gli oggetti dell’ambiente e il materiale di sviluppo in un autentico processo di autoeducazione, è lui il soggetto attivo della propria crescita. Le esperienze coltivate nei tre anni di vita nella Casa dei Bambini sono finalizzate alla formazione di un bambino autonomo, motivato ad apprendere, in grado di organizzare il proprio pensiero e di interrogarsi sui diversi aspetti della realtà, protagonista del proprio lavoro e capace di collaborare.

Il riferimento al metodo Montessori, pur restando centrale nell’orientamento del progetto educativo, non preclude l’integrazione con altri approcci psicopedagogici, anzi stimola e sollecita l’appoggio e l’inclusione di diverse fonti appartenenti anche al più recente panorama in ambito educativo e formativo.

IL CONTESTO SOCIO-CULTURALE

La Casa dei Bambini Anghingò ha sede a Roma e si trova nella zona di Quarto Miglio, nelle vicinanze dell’Ippodromo Capannelle e dell’uscita 23 del GRA.  L’edificio di proprietà privata è circondato da un ampio spazio verde di circa 1.000 mq. La costruzione, sorta negli anni ‘60 con uso abitativo, è in contratto di locazione con la società che gestiste lo spazio 0-6. Nel 2002 l’edificio è stato completamente riedificato in muratura nel rispetto delle norme vigenti. A questi lavori sono seguiti quelli relativi l’adeguamento alla nuova normativa in materia di sicurezza antincendio, effettuati nel dicembre 2017. Ogni anno viene svolta la manutenzione ordinaria degli ambienti. Da settembre del 2018, alla struttura si è aggiunta una nuova ala destinata alla Casa dei Bambini con ingresso e spazio esterno indipendenti.

LA STRUTTURA E GLI SPAZI

La Casa dei Bambini Anghingò dispone di un unico grande spazio interno, bel illuminato dalla luce naturale, che si affaccia sul giardino. In questo spazio, curato e silenzioso, vengono accolti bambini di età eterogenee. L’ambiente è suddiviso per ‘angoli’ che corrispondono all’acquisizione di aree di competenze omogenee. I servizi igienici sono accessibili ai bambini in maniera autonoma.  A questo spazio interno si aggiunge una ‘serra’ dedicata alle attività di cura delle piante e dei fiori e di osservazione di materiali naturali. I bambini utilizzano anche lo spazio esterno dell’asilo nido per svolgere attività all’aria aperta, come la semina e la raccolta di piante e ortaggi. La struttura al suo interno è dotata di un’ampia cucina, condivisa con l’asilo nido, che permette la preparazione quotidiana dei pasti serviti a tutti i bambini. Spesso gli stessi bambini preparano dei piatti che il cuoco poi cuoce sorprendendosi della capacità dei bambini di fare in autonomia.

L’AMBIENTE STRUTTURATO

Tutto l’ambiente della Casa dei Bambini è strutturato per aree di attività. Ogni oggetto è ben proporzionato, utile e necessario allo svolgimento di un lavoro. Tutto il materiale è disposto in modo che il bambino possa prenderlo, usarlo e riporlo in autonomia, senza chiedere l’aiuto dell’adulto. Si possono distinguere nella classe diversi ‘angoli’:

  • l’angolo della ‘vita pratica’, con le attività di cura della persona e dell’ambiente come il lavaggio dei piatti, della biancheria o l’apparecchiatura che, oltre ad essere particolarmente attraenti per il bambino, lo aiutano nello sviluppo del movimento e del coordinamento occhi-mani
  • l’angolo del ’materiale sensoriale’, che sviluppa e potenzia le capacità mentali del bambino, collegate ai cinque sensi, attraverso l’esperienza concreta e diretta delle differenti forme, dimensioni, colori, pesi, superfici, suoni, odori, temperature, consistenze, sapori, ect
  • l’angolo del ’linguaggio’, con i materiali di sviluppo che preparano la mano alla scrittura, facendo prima conoscere i segni alfabetici corrispondenti ai suoni alla base della nostra lingua o poi il loro ordinamento necessario alla composizione grafica di ogni parola
  • l’angolo per lo sviluppo della ’mente matematica’, nel quale il bambino può manipolare una serie di oggetti matematici, ad esempio le aste rosse e blu o le perle dorate
  • l’angolo delle scienze naturali (botanica, zoologia, geologia, astronomia) e della geografia, con una serie di materiali che favoriscono la conoscenza scientifica del mondo naturale di cui è circondato il bambino e lo sviluppo di un amorevole rispetto per tutte le forme di vita.

GLI ORARI

La Casa dei Bambini apre a settembre e chiude a giugno. I bambini vengono accolti dalle 8 del mattino ed escono entro le 16.30.  L’organizzazione della giornata si adatta alle esigenze dei bambini e delle famiglie. Molti tempi e ritmi si ripetono uguali, per aiutare il bambino a far proprie le diverse attività che scandiscono la giornata. Altri momenti sono adattati con flessibilità ai cicli stagionali, alle ricorrenze e festività o semplicemente al rispetto delle esigenze individuali. Lo schema della giornata che i bambini trascorrono è in linea di massima il seguente:

 

  • ore 8.00-9.00: accoglienza dei bambini e dei genitori
  • ore 8.00-9.30: spogliatoio (scarpe da casa e grembiule)
  • ore 9.00- 10.00: “il momento della frutta”
  • ore 9.30-11.00: attività e lavori montessoriani in aula/giardino o in spazi esterni; esperienze con le attività integrative svolte sia in classe che all’esterno
  • ore 11.00-11.30: riordino del materiale, apparecchiatura della tavola, preparazione al pranzo
  • ore 11.45-13.00: pranzo, sparecchio della tavola, igiene personale
  • ore 13.00-15.00: attività di classe o in giardino, eventuale riposo pomeridiano quando necessario ed in preventivo accordo con le famiglie
  • ore 15.00-15.30: merenda
  • ore 15.30-16.00: preparazione all’uscita
  • ore 16.00-16.30: ricongiungimento con i genitori ed uscita.

L’ACCOGLIENZA

L’accoglienza è un momento molto curato dall’insegnante, creando un’atmosfera sempre positiva e rassicurante. Separarsi dal genitore, ogni mattina, è un passaggio molto delicato sia per il bambino che per il genitore stesso. I genitori accompagnano i bambini in classe e restano il tempo necessario al bambino per superare il naturale timore e il disorientamento iniziale. Una volta salutati i genitori, i bambini in maniera autonoma con la presenza dell’insegnante si preparano per la giornata alla Casa dei Bambini indossando delle comode pantofole e un grembiule da lavoro. Questo momento, oltre ad aiutare il bambino a fare da sé nel vestirsi, garantisce il rispetto del tempo ‘emotivo’ che gli è necessario per affidarsi, raccontare i piccoli accadimenti vissuti e ritrovare gioiosamente i compagni.

LA SALA DA PRANZO

Nella giornata dei bambini le attività che ruotano intorno al mangiare a tavola sono di fondamentale importanza per “apprendere a vivere”, non solo per la convivialità che si condivide e per l’educazione al nutrimento ma perché rappresentano un prezioso momento di perfezionamento del movimento del bambino. I diversi pasti – il momento della frutta, il pranzo e la merenda – sono fatti in un ambiente familiare, caldo e accogliente con tavolate con non più di sei o otto bambini. Una vera propria “sala da pranzo”, come ci teneva a chiamarla Maria Montessori, da distinguere dalle tradizionali mense scolastiche. Tutti gli arredi e le suppellettili necessari sono proporzionati e studiati per favorire il movimento autonomo del bambino. Al centro del tavolo c’è sempre un vaso di fiori, di cui si prende cura il bambino, per favorire un clima di “serena bellezza”.

Ogni bambino ha il suo ruolo in questi speciali momenti che rendono “nobile” il semplice atto del nutrirsi: preparare il cibo, apparecchiare la tavola, servire le pietanze e una volta terminato il pasto sparecchiare, lavare le stoviglie e riporre ogni cosa usata al suo posto. L’insegnante mostra come fare ad aprire una tovaglia e disporla su un tavolo, a poggiare un piatto o riempire una brocca o servire a tavola ed invita il bambino a fare da solo.

Nel fare ‘per davvero’ e usando con oggetti reali, non per finta, il bambino prova un profondo appagamento, si sente utile nel suo ambiente e sente in sè molta soddisfazione perché agisce come fanno gli adulti che lo circondano. Tutte le sue abilità e capacità sono pienamente impegnate visto che la realizzazione di queste attività richiede numerosi passaggi da seguire in sequenze specifiche. Il bambino, oltre a conoscere tutti gli oggetti che usa, impara a trasportarli, a usarli con sicurezza e agilità e a disporre nello spazio del tavolo.

Arrivati a tavola l’insegnante mostra come mangiare impugnando con delicatezza le posate, versando l’acqua nel proprio bicchiere, sezionando e tagliando il cibo da soli. Il bambino viene invitato a scoprire il sapore dei cibi che non conosce, scoprendo che il suo gusto può amare ciò che allo sguardo non è sempre gradito, e a condividere il momento ed i tempi della tavola.

IL RIPOSO POMERIDIANO

Dopo il pranzo, se necessario al bambino e in accordo preventivo con le famiglie, si può fare un momento di riposo nella stanza delle ninne. Il bambino avrà un suo lettino per riposare insieme ai bimbi del nido.

PREPARAZIONE ALL’USCITA E RICONGIUNGIMENTO CON LE FAMIGLIE

Per ogni bambino l’arrivo dei genitori è un momento atteso e di forte emozione. Come per l’accoglienza, i genitori sono invitati ad entrare in classe a prendere il proprio bambino. Ci sarà un breve momento di scambio con l’insegnante, sempre nel rispetto degli altri bambini ancora presenti in classe.

L’AMBIENTAMENTO

È importante che la frequenza del bambino appena iscritto nella scuola dell’infanzia avvenga in modo graduale. Ciò gli permetterà di individuare i suoi nuovi punti di riferimento tra le persone e nello spazio che imparerà a conoscere. Il rispetto dei suoi tempi di ambientamento gli consentirà di vivere in modo sereno il momento del distacco dai genitori. L’insegnante diventa giorno dopo giorno un riferimento che lo rassicura e lo guida alla scoperta del suo nuovo ambiente di vita, nel quale sarà libero di muoversi e di fare esperienza nel rispetto delle regole del “buon vivere”.

Per i genitori dei nuovi iscritti è previsto a giugno un incontro con la nuova scuola. In tale occasione verrà presentato l’intero staff educativo e le famiglie potranno conosceranno i tempi e le modalità dell’ambientamento. Prima dell’inizio dell’anno scolastico, le insegnanti inviteranno i genitori dei nuovi iscritti ad un colloquio conoscitivo per le informazioni relative alle caratteristiche del bambino ed alla sua storia. In questa occasione verrà concordato un “calendario” individuale per il graduale ambientamento nella Casa dei Bambini. Durante i primi giorni è previsto che il bambino sia accompagnato da un genitore, o da una figura per lui rassicurante, che potrà restargli vicino nel nuovo ambiente. Il primo giorno di frequenza è previsto che il bambino si fermi in sezione per circa un’ora, nei giorni successivi la sua permanenza gradualmente si prolungherà. L’ambientamento si svolge normalmente nelle prime due settimane, ma viene di regola adattato alle esigenze e ai tempi di ciascuno.

PROGETTI PER CRESCERE INSIEME

VITA PRATICA

Nella nostra scuola viene data molta importanza alla “vita pratica”. Le attività di vita pratica rispondono all’esigenza di bambino di partecipare alla vita quotidiana del mondo adulto. Sono tutti quei lavori manuali che gli permettono di comprendere il come si fa e il perché degli oggetti degli oggetti: il lavaggio e la stiratura della biancheria, la pulizia della classe se viene sporcata durante il lavoro, l’apparecchiare e lo sparecchiare la tavola per i compagni, il tagliare il pane, lo spremere agrumi, l’imparare ad aprire e chiudere scatole, barattoli, serrature, l’essere in grado di vestirsi, svestirsi, riporre le proprie cose. Queste esperienze che il bambino può fare sono attività concrete e finalizzate: quando il bambino lava il tavolo dove ha lavorato o le pezzuole usate nello spolverare non fa finta di lavare, ma lava davvero, così quando impasta, stira, lucida. Tutti i materiali utilizzati non sono giocattoli, ma oggetti uguali a quelli usati dagli adulti nelle faccende domestiche, solo ben proporzionati in modo che possano essere facilmente maneggiati dai bambini. Lavorando con entusiasmo il bambino soddisfa il suo bisogno interiore di agire e gradualmente diviene capace di coordinare e raffinare i movimenti del corpo e delle mani, acquista fiducia in sé stesso ed apprende a collaborare attivamente alla cura dell’ambiente di lavoro ed alla vita del gruppo.

 

CURA DEL GIARDINO E ORTO DIDATTICO

Accanto al lavoro che si svolge nell’aula, è importante che venga offerto al bambino anche un ambiente naturale: il giardino/orto. Nella nostra Casa dei Bambini c’è uno spazio verde dove i bambini possano coltivare fiori e ortaggi, possano allevare piccoli animali, e stagione dopo stagione entrare in sintonia con i ritmi della natura. Tutte le esperienze montessoriane che consentono al bambino di “vivere” la natura sono finalizzate ad alimentare ed accrescere il “sentimento della natura”, inteso come attenzione, rispetto, curiosità verso ciò che vive attorno a lui. In particolare, dal rispetto dei ritmi naturali possono imparare ad essere pazienti, e ad aspettare, attendendo che un uovo si schiuda ed esca un pulcino, oppure che i fiori diano i loro frutti ecc. L’esperienza dell’orto/giardino è importante per aiutare i bambini a superare la cultura del “tutto e subito” e a cogliere la dimensione dell’intero arco temporale della vita, proprio come insegna il ciclo vegetale della natura. Nella Casa dei Bambini con le attività sulla natura, il bambino inizia a conoscere concretamente la natura ed è sostenuto nella sua necessità di ordinare, chiarire e perfezionare le scoperte interessanti che egli ha fatto.

INVITO ALLA LETTURA

In continuità con quanto proposto ai bambini del nido, nella Casa dei Bambini viene data molta attenzione alla lettura, sia guidata dalla voce di un adulto che liberamente scelta dal bambino. In un angolo morbido sono a disposizione dei bambini libri che possono utilizzare in modo autonomo così da poter scoprire il piacere della narrazione, dell’osservazione delle illustrazioni e scoprire il mondo che attraverso i libri viene raccontato. Oltre a questi momenti, proponiamo esperienze di accostamento attivo al libro che prevedono attività di movimento e di lavoro manuale per valorizzare la loro espressività individuale. Per valorizzare l’uso pubblico del libro è prevista una visita ad una biblioteca comunale, dove i bambini potranno recarsi in seguito con i loro genitori o compagni, quando saranno più grandi.

USCITE DIDATTICHE E ATTIVITA’ DI EDUCAZIONE MOTORIA

L’attività curriculare è integrata con esperienze all’esterno della scuola che arricchiscono la socialità e l’autonomia del bambino. Un’educazione aperta all’ambiente è un presupposto essenziale per guidare il bambino verso lo sviluppo armonico di tutte le sue potenzialità. “Ciò che apprende il bambino deve essere interessante, deve affascinarlo, bisogna offrirgli cose grandiose: per cominciare, offriamogli il mondo”. Volendo rendere concreta l’idea della Montessori di offrire il mondo, il nostro progetto educativo prevede durante l’anno scolastico diversi appuntamenti che si svolgono all’esterno della scuola. Le uscite didattiche messe in calendario vanno da quelle più consuete (il teatro, il cinema, i musei e le mostre d’arte, la partecipazione a laboratori didattici, la biblioteca, la visita ai luoghi caratteristici della città) a quelle che permettono di fare esperienza concreta della quotidianità. Queste ultime fanno scoprire ai bambini i luoghi dei mestieri (officine e laboratori, ufficio postale, supermercato, ect.) e tutto ciò che l’essere umano ha creato per vivere collettivamente, dalle cassette degli utensili alla preparazione dei cibi. Per concludere gioiosamente l’anno scolastico, si organizza una gita all’aperto nella quale i bambini possono condividere un’esperienza comune immersi nella natura.

L’attività di educazione motoria viene svolta nel parco attiguo alla scuola ed è finalizzata a preparare i bambini alla corsa campestre che si farà alla fine dell’anno scolastico. Con gli “allenamenti” il bambino accresce le suE abilità psicomotorie ed portato naturalmente a rispettare le regole sportive interagendo con gli altri.

LINGUA INGLESE

Conoscere una lingua straniera è indispensabile per mettersi in relazione ed interagire con una lingua diversa da quella materna e con il mondo che esprimono le varie culture. Per favorire un primo approccio alla lingua straniera, ai bambini viene data l’opportunità di scoprire l’inglese a partire dai 3 anni.  L’avvicinamento alla nuova lingua avviene attraverso le attività svolte in classe e con tempi distesi per facilitarne l’assorbimento. L’insegnante specializzata è presente quotidianamente, insieme all’insegnante, e partecipa con il bambino alle attività accompagnandolo con la lingua inglese. Le due ore di presenza quotidiana condurranno il bambino a prendere dimistichezza con un’altra lingua, acquisire il lessico degli oggetti che utilizza e imparare le prime frasi attraverso giochi di movimento, di relazione e il canto. Il momento del pranzo si arricchirà ogni giorno di un tavolo in lingua.