ORGANIZZAZIONE GENERALE DELL’ISTITUTO

TIPOLOGIA

La Casa dei Bambini- Anghingò Via Appia Nuova 889, Roma- è una nuova realtà sorta nel settembre del 2018, dalla necessità di garantire la preziosa continuità con l’asilo nido che ormai è presente sul territorio da 17 anni. Il 2018 è l’anno che vede concretizzarsi il progetto di un gruppo di giovani donne che credono fortemente nell’importanza di garantire ai bambini un percorso che permetta loro di vivere, all’interno della stessa realtà formativa, i loro primi sei anni formativi avendo alla base i solidi principi del metodo Montessori: autonomia, indipendenza e libera scelta.

Il metodo Montessori che caratterizza questo spazio 0-6, non preclude la commistione con altre forme di pensiero psicopedagogico, anzi stimola e sollecita l’appoggio e l’inclusione di diverse fonti appartenenti anche al più recente panorama in ambito educativo e formativo.

LA MISSION DELL’ISTITUTO

La scuola offre un percorso di crescita nel quale il bambino è il protagonista della propria educazione. Cardine del progetto è il metodo Montessori, che si distingue per la centralità di un ambiente predisposto a misura del bambino, per i materiali di sviluppo specifici, per la proposta che tiene conto dei ritmi e dei tempi di ciascuno, per la presenza di un adulto che guida senza imporre, per la libera scelta di un lavoro eseguito in modo indipendente e responsabile. L’osservazione individuale, la cura costante dei materiali, l’attenzione all’ordine e alle modalità di relazione, l’importanza anche dei piccoli gesti creano un ambiente educativo che risponde ai bisogni del bambino, gli consentono di valorizzare le proprie capacità e lo aiutano a comprendere il significato del rispetto delle regole all’interno del gruppo sociale. La collaborazione positiva tra adulto e bambino, l’assenza di giudizi e confronti, l’errore visto come mezzo di crescita e non come sconfitta sono ulteriori peculiarità del metodo Montessori che aiuta ad accostarsi all’apprendimento con piacere e soddisfazione. La scuola è così un luogo di scoperta in cui trovare risposte, dove ogni gesto è pensato con amore e ogni azione ha uno scopo profondo. È importante che “il bambino si eserciti ad osservare, che gli sia permesso di fare confronti fra gli oggetti, formare giudizi, ragionare e decidere; ed è nell’indefinita ripetizione di questo esercizio di attenzione e di intelligenza che si compie il vero sviluppo” (M. Montessori, Manuale di Pedagogia Scientifica,1935).

IL CONTESTO SOCIO-CULTURALE

La Casa dei Bambini Anghingò, che comprende scuola dell’infanzia e asilo nido, è collocata in via Appia Nuova 889 Roma, circondata da un ampio spazio verde di circa 1.000 mq. Si trova nella zona di Quarto Miglio, nelle vicinanze dell’Ippodromo Capannelle e dell’uscita 23 del GRA . L’edificio è di proprietà privata ed è sorto negli anni ‘60 con uso abitativo successivamente è stato dato in locazione alla società che gestisce lo spazio 0-6. Nel 2002 l’edificio è stato completamente riedificato in muratura nel rispetto delle norme regionali/nazionali vigenti. A questi lavori sono seguiti quelli relativi all’adeguamento della nuova normativa in materia di sicurezza anti incendio, effettuati nel dicembre 2017. Ogni anno comunque viene svolta la manutenzione ordinaria degli ambienti. A settembre 2018 la struttura si compone di una nuova ala che comprende la Casa Dei Bambini, come da indicazioni nazionali della nuova legge sullo 0/6.

PROSPETTIVE CULTURALI E PEDAGOGICHE DI RIFERIMENTO

Il metodo Montessori si avvale dell’osservazione e della conoscenza del bambino così come realmente è, protagonista della sua crescita. Il docente che fa proprio questo metodo parte dalla consapevolezza che il bambino è soggetto attivo, costruttore del proprio sapere. “Aiutami a fare da solo” è un’invocazione che esprime uno tra gli elementi ispiratori della metodologia montessoriana. Nelle classi, i supporti fondamentali del lavoro autonomo svolto dal bambino sono:

• l’ambiente strutturato;

• l’insegnante che lo prepara;

• il materiale di sviluppo.

“Bisogna dunque che l’ambiente contenga i mezzi per l’autoeducazione; questi mezzi non possono essere presi a caso, essi rappresentano il risultato di uno studio sperimentale” (M.Montessori). Nell’ambiente ogni cosa ha un suo posto e c’è un posto per ogni cosa, per garantire a tutti la possibilità di avere dei riferimenti all’interno della classe. L’insegnante ha il compito dell’educazione indiretta, prepara l’ambiente nel rispetto delle libertà di movimento, dei tempi e dei ritmi di apprendimento dei bambini, affinché ciascuno di essi possa applicarsi al suo importante lavoro, salvaguardando e potenziando la propria originalità e la propria identità individuale. La libertà offerta a ciascun bambino di scegliere il materiale e di usarlo per quanto tempo lo desideri, permette all’insegnante di guidarlo ed orientarlo per consentirgli un apprendimento completo e uno sviluppo armonico. Il bambino è in tal modo attivo: è lui che usa gli oggetti dell’ambiente e il materiale di sviluppo in un autentico processo di autoeducazione, è lui che favorisce la propria crescita. I materiali scientifici e linguistici sono via via meno presenti nell’ultimo biennio, poiché avviene gradualmente il passaggio dall’esperienza all’astrazione. Per questa ragione la maestra, a partire dalle caratteristiche del gruppo classe, potrà organizzare un maggior numero di lezioni frontali, a piccolo gruppo, lezioni dialogate, momenti di discussione. Parallelamente ha un ruolo di coordinatrice, in riferimento al lavoro degli insegnanti “specialisti” coi quali vengono spesso progettate attività comuni. In tal modo al bambino viene offerta l’opportunità di fruire di occasioni significative che contribuiscono alla sua completa formazione. Le esperienze coltivate negli anni sono così finalizzate alla formazione di un bambino autonomo, motivato ad apprendimenti in grado di organizzare il proprio pensiero e di interrogarsi sui diversi aspetti della realtà, protagonista del proprio lavoro e capace di collaborare con compagni e docenti che si sono ispirati ai principi ed alle pratiche del metodo Montessori.

LA STRUTTURA E GLI SPAZI

La scuola dell’infanzia dispone di un’unica aula che si affaccia sullo spazio esterno ed accoglie bambini di età eterogenee, è caratterizzata da un ambiente suddiviso per angoli ed acquisizione di competenze ed ha al suo interno i servizi igienici a cui i bambini possono accedere in maniera autonoma direttamente dalla sezione. Un’altra parte caratterizzante la Casa dei Bambini è costituita da uno spazio serra dedicato alle attività di educazione cosmica: l’esplorazione dell’’ambiente esterno e la coltivazione di fiori ed ortaggi. I bambini utilizzano anche lo spazio esterno dell’asilo nido per svolgere attività all’aperto. La struttura al suo interno vanta di un’ampia cucina, condivisa con l’asilo nido, che permette la preparazione quotidiana dei pasti serviti a tutti gli utenti della struttura, comunicante con l’asilo nido attraverso uno specifico passaggio.

LA SEZIONE

Nell’aula i lavori sono disposti per attività:

– attività psicofisica

– materiale sensoriale

– vita pratica

– angolo morbido per la lettura di libri e momenti di condivisione del gruppo classe.

Tutto il materiale è disposto in modo che il bambino possa prenderlo, usarlo e riporlo in autonomia senza chiedere l’aiuto dell’adulto.

GLI ORARI

La scuola è aperta da settembre a giugno. Le attività si svolgono dalle 8,00 alle 16,30. L’organizzazione della giornata si adatta alle esigenze delle famiglie e alle caratteristiche dei bambini. Lo schema che si propone qui di seguito va considerato come semplice ipotesi. Se è infatti giusto che, una volta avviato il servizio, i tempi e ritmi si ripetano uguali, così da aiutare il bambino ad interiorizzare la scansione della giornata, essa deve comunque essere organizzata con quel tanto di flessibilità che permetta di seguire esigenze individuali. Conviene quindi porre più l’attenzione sul significato e le modalità di organizzazione dei vari momenti che non sullo schema in quanto tale.

Inoltre è importante sottolineare che ogni momento di vita del nido diventa occasione di attività per il bambino, occasione per fare, per sviluppare competenze e per promuovere l’autonomia.

Di seguito la scansione oraria di una giornata tipo:

ore 08,00-09,00: accoglienza dei bambini e dei genitori

ore 09,00: “il momento della frutta”

ore 9,30-11,00: Attività svolta in sezione e/o esperienze di attività integrative svolte all’esterno dell’aula

ore 11,00-11,30: Riordino del materiale, apparecchiatura della tavola, preparazione al pranzo

ore 11,45-12,30: pranzo

ore 13,30-15,00: riposo pomeridiano, per i bambini che ne mostreranno necessità (in accordo con le famiglie), oppure attività svolta in sezione

ore 15,30-16,00: merenda

ore 16,00: Preparazione all’uscita con attento controllo della pulizia della propria persona.

Ore 16,00-16,30: ricongiungimento con i genitori ed uscita

L’ACCOGLIENZA

L’accoglienza è il momento della separazione giornaliera, un momento molto delicato sia per il bambino che per il genitore. Si invitano tutti i genitori ad accompagnare loro stessi i bambini in sezione: questo per trasmettere loro un senso di fiducia verso la maestra e l’ambiente.

Una volta salutati i genitori i bambini in maniera autonoma, con il sostegno dell’insegnante si preparano per la giornata al nido, si tolgono il cappotto/la giacca, le scarpe, ed indossano le pantofole un rituale necessario che ha lo scopo di condurli a fare da soli.

MOMENTO DELLA FRUTTA

Lo chiamiamo così, perché non è solo il momento della colazione: diventa un’occasione di attività formativa. I bambini preparano la tavola e dalla cucina arriva il cesto della frutta ed insegnante e bambini insieme, procedono al taglio della frutta e al servizio di ogni bambino

APPARECCHIATURA DELLA TAVOLA E IL PRANZO

Ogni giorno viene designato, sulla volontà del bambino, un cameriere che si occuperà dell’apparecchiatura della tavola. Le stoviglie di vetro e ceramica sono a disposizione del bambino in sezione su un apposito carrello. I bambini sono invitati a movimenti coordinati, precisi, educati ed in ogni caso ad esercizi di autocontrollo, autocorrezione, prudenza e rispetto, facendosi “maestri” del proprio movimento.

Quello del pranzo è un momento importante, in quanto la relazione con il cibo coinvolge aspetti sociali, cognitivi e affettivi. Inoltre condividere la tavola è un’occasione di socialità e per lo sviluppo dell’autonomia individuale.

IL SONNO

Dopo il pranzo, tutti i bambini (in accordo con le famiglie) vengono invitati ad un momento di riposo nella stanza delle ninne, dove troveranno il proprio lettino, le lenzuola, la copertina, e qualsiasi oggetto vorranno portare da casa, che li possa aiutare a rilassarsi; per i bambini che invece non mostreranno il desiderio e la necessità di riposarsi sarà sempre disponibile l’insegnante pronta a proporre attività da svolgere in sezione o in giardino.

PREPARAZIONE ALL’USCITA E RICONGIUNGIMENTO CON LE FAMIGLIE

E’ un momento di forte emozione, in cui il bambino rivede il genitore dopo una giornata all’asilo. Come per l’accoglienza, i genitori sono invitati ad entrare in sezione a prendere il proprio bambino. Ci sarà un breve momento di scambio con le insegnanti, sempre nel rispetto degli altri bambini ancora presenti in sezione.

IL CURRICOLO DELLA CASA DEI BAMBINI – AMBIENTAMENTO

È importante che la frequenza del bambino appena iscritto nella scuola dell’infanzia avvenga in modo graduale. Ciò gli permetterà di individuare punti di riferimento tra le persone, le cose e lo spazio, gli consentirà di ambientarsi e di vivere in modo sereno il momento del distacco dai genitori. L’insegnante di riferimento è per lui l’elemento di sicurezza, che tuttavia lascia libero il bambino di agire secondo ritmi e interessi propri: un nuovo legame che rassicura e che garantisce la libertà di muoversi in spazi altrettanto rassicuranti.

Tutti i genitori dei nuovi iscritti entro giugno saranno invitati ad un incontro con la nuova scuola. In tale occasione verrà presentato l’intero staff formativo. Le famiglie conosceranno tempi e modi dell’ambientamento.

Prima che inizi l’anno scolastico, le insegnanti inviteranno i genitori dei nuovi iscritti ad un colloquio conoscitivo per avere da loro informazioni relative alle caratteristiche del bambino ed alla sua storia; si concorderà inoltre un calendario per il graduale ambientamento nella Casa dei Bambini. Durante i primi giorni è previsto che il bambino sia accompagnato da un genitore o da una figura a lui nota e per lui rassicurante e che questo adulto sia presente nella scuola. Il primo giorno di frequenza è previsto che il bambino si fermi in sezione per un’ora, nei giorni successivi la sua permanenza gradualmente si prolungherà. L’ambientamento dura circa due settimane, ma comunque è pensato e adattato alle esigenze e ai tempi di ciascuno.

VITA PRATICA

La nostra scuola si caratterizza anche per l’importanza che viene data alla cosiddetta vita pratica. Questa comprende attività volte alla soluzione di problemi concreti legati alla vita quotidiana e di gruppo, quali ad esempio il pulire l’aula, se viene sporcata durante il lavoro, l’apparecchiare e lo sparecchiare la tavola per i compagni, il tagliare il pane, lo spremere agrumi, l’imparare ad aprire e chiudere scatole, barattoli, serrature, l’essere in grado di vestirsi, svestirsi, riporre le proprie cose, … Le esperienze di vita pratica sono vere attività: quando il bambino lava il piano di lavoro o le pezzuole non fa finta di lavare, ma lava davvero, così quando impasta, stira, lucida. Tutti gli strumenti utilizzati 11 sono veri, non sono giocattoli, ma oggetti uguali a quelli usati dagli adulti nelle faccende domestiche, in misura ridotta in modo che possano essere facilmente maneggiati dai bambini. Lavorando davvero il bambino soddisfa il suo bisogno interiore di agire come vede fare dall’adulto e, proprio grazie a questo agire, egli diviene gradualmente capace di controllare in modo raffinato i movimenti del corpo e delle mani, acquista fiducia in se stesso e si abitua a collaborare attivamente alla cura dell’ambiente di lavoro ed alla vita del gruppo, attraverso gli incarichi.

ORTO GIARDINO

Osservando i bambini e le bambine nei momenti di gioco in spazi aperti, ci si può rendere conto di quanto sia importante per loro toccare, manipolare e raccogliere oggetti (sassi, foglie, fiori, cortecce) e piccoli animali (lombrichi, formiche…), che trovano sui loro passi. Sono incuriositi ed attratti dalle forme, dai colori e dagli odori che questi elementi portano con sé e così utilizzano i cinque sensi per esplorarli e conoscerli. Il progetto orto-giardino nasce esattamente dalla volontà di offrire esperienze che soddisfino questa continua “sete” di scoperta e conoscenza che i bambini esprimono. Le proposte di osservazione e di lavoro all’aperto, nelle aiuole dell’orto e del giardino scolastico sono tese a favorire l’esplorazione dell’ambiente naturale ed a potenziare l’impegno per la sua salvaguardia. Tutto ciò affina nel bambino anche abilità ed atteggiamenti di tipo scientifico, quali il dar spazio alla curiosità, al gusto della scoperta ed alla possibilità di comprendere processi vitali.

INVITO ALLA LETTURA

Uno degli elementi che vogliamo connoti significativamente la nostra offerta formativa è l’attenzione rivolta al libro. Fin dai primissimi anni proponiamo in aula ai bambini occasioni di lettura ad alta voce da parte dell’adulto. In un angolo morbido mettiamo a loro disposizione libri che possono utilizzare liberamente e in modo autonomo: sono strumenti da toccare, sfogliare, osservare a livello sensoriale per la forma, il colore, la consistenza, l’odore, i suoni prodotti e le sensazioni tattili che alcuni di essi stimolano, ma anche occasioni per leggere le immagini, raccontarsi o raccontare ai compagni i contenuti a volte già a loro noti.

L’insegnante ha il compito di introdurre e motivare i bambini all’utilizzo della biblioteca della scuola, dove vengono proposte esperienze significative e piacevoli di accostamento attivo al libro. A volte una visita alla biblioteca comunale di zona è occasione per la conoscenza di uno dei servizi presenti sul territorio rivolti all’infanzia, dove i bambini potranno recarsi poi insieme ai loro genitori.

USCITE DIDATTICHE

Durante l’anno scolastico diverse sono le uscite didattiche che comprendono:

– esperienze in musei o gallerie d’arte;

– visita a luoghi caratteristici della città o dei dintorni;

– esperienze esterne che fanno parte della quotidianità: parco, posta…

Tutto ciò al fine di conoscere ed esplorare nuove realtà, fare esperienze in contesti diversi, per poi rielaborare e raccontare ciò che si è vissuto insieme. A fine anno si organizza un’uscita all’aperto alla quale partecipano tutti i bambini della scuola dell’infanzia. Questa uscita è un’occasione particolare di socializzazione, attraverso la condivisione di un’esperienza comune vissuta nella natura. È inoltre un momento di festa che favorisce l’identificazione nel grande gruppo d’appartenenza (la comunità scolastica) ed un modo di concludere gioiosamente l’anno scolastico.

PROGETTI PER L’AMPLIAMENTO E L’ARRICCHIMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA

LINGUA INGLESE

Ai bambini viene data l’opportunità di scoprire una nuova lingua, l’inglese, fin dai 3 anni. La conoscenza di una lingua straniera oggi risulta infatti fondamentale per preparare i bambini ad inserirsi nella nostra società e ad essere aperti alla conoscenza di nuove culture. L’accostamento all’inglese avviene innanzitutto attraverso le attività e con tempi distesi. Per questo è stata inserita un’insegnante specializzata che affianca in compresenza l’insegnante di sezione.

Il metodo adottato presso la struttura prevede lo svolgimento delle normali attività ma attraverso l’inglese, questo per permettere ai bambini di acquisire la lingua attraverso la quotidianità e lo svolgimento di attività che i bambini già padroneggiano. A questo si aggiunge l’esperienza del pranzo settimanale in lingua inglese, momento durante il quale i bambini sono invitati ad utilizzare il lessico appreso come strumento di comunicazione in una situazione di concretezza. La proposta operativa si svolge con questo schema: – l’insegnante d’inglese trascorre ogni giorno due ore in sezione, collabora con l’insegnante di classe e propone ai bambini le attività da svolgere interagendo con essi in lingua straniera, anche durante il riordino, l’apparecchiatura e la ricreazione.